Parole e musica si incontrano nella terza serata del ciclo ai Frigoriferi Milanesi: racconterò George Sand mentre Alessandro Commellato farà rivivere la musica di Chopin su un pianoforte Pleyel d’epoca.

L’annuncio — Martedì 14 febbraio, i Frigoriferi Milanesi ospitano la serata conclusiva del ciclo “All’ombra dei giganti”, in collaborazione con Marcos y Marcos. Rita Charbonnier racconta tre donne vissute all’ombra di tre geni della musica: Beethoven, Mozart e Chopin. Figure femminili non sempre conosciute a cui l’autrice ha dedicato tre dei suoi romanzi. La serata conclusiva è dedicata alla figura di George Sand, la scrittrice “scandalosa” di cui ricorrono i 150 anni dalla morte. Il Maestro Alessandro Commellato eseguirà musiche di Chopin.
Quando: martedì 14 aprile 2026 alle ore 21:00.
Dove: Frigoriferi Milanesi, Via Piranesi 10, Milano.
Cosa: Ultima serata del ciclo “All’ombra dei giganti”. Rita Charbonnier racconta la storia di George Sand e della sua relazione con Fryderyk Chopin, accompagnata da musiche di Chopin eseguite dal Maestro Alessandro Commellato.
Ingresso: libero su prenotazione.
George Sand è passata a miglior vita nel 1876: quest’anno ricorrono i 150 anni dalla sua morte. In Francia è un monumento nazionale. In Italia è soprattutto ricordata come la donna che ha avuto una pessima influenza su Fryderyk Chopin… responsabile della sua rovina, se non della sua prematura scomparsa. Inoltre, chi cerca i suoi romanzi fa fatica a trovarli: l’unico facilmente reperibile oggi, in diverse edizioni (io ho questa, deliziosa), è La piccola Fadette.
Eppure George Sand ha scritto quasi un centinaio di romanzi (difficile stabilire una cifra esatta perché agli inizi scriveva in coppia con Jules Sandeau e perché ha scritto anche memorie, saggi, articoli, proclami). Si batteva per i diritti delle donne e dei lavoratori, era repubblicana quando era pericoloso esserlo, ha divorziato prima che esistesse il divorzio, si vestiva da uomo e fumava il sigaro. Era, come dire, una donna che faceva quello che le pareva. Ed è questo, ancora oggi, che può dare fastidio ad alcuni.
La sua relazione con Chopin non ha determinato la rovina del pianista compositore polacco: al contrario, lo ha salvato. George Sand lo portava a Nohant, nella sua villa di campagna nella Francia centrale, lo curò, lo fece stare bene. Fu in quei luoghi salubri che Chopin compose alcune delle sue opere più significative. Se oggi le abbiamo e possiamo goderne, lo dobbiamo anche a lei.
Martedì 14 aprile, ai Frigoriferi Milanesi, racconterò la loro storia: un dialogo tra una scrittrice e un musicista che non avrebbero potuto essere più diversi nel carattere, ma che si sono nutriti a vicenda. Alessandro Commellato eseguirà Chopin su un pianoforte Pleyel d’epoca, lo stesso strumento che il compositore preferiva.
Non una conferenza, non un concerto: un racconto dal vivo intrecciato con la musica. Come sempre in questa rassegna, sarà la letteratura a dialogare con il suono.
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