All’ombra dei giganti: «Signora Beethoven» a Milano

Prima di tre serate ai Frigoriferi Milanesi dove musica e letteratura si intrecciano: racconterò Johanna van Beethoven mentre Alessandro Commellato eseguirà le musiche del genio che la detestava.

Locandina della rassegna, con l'immagine di Johanna van Beethoven.

L’annuncio ufficiale — Martedì 17 febbraio, i Frigoriferi Milanesi ospitano la prima serata del ciclo “All’ombra dei giganti”, in collaborazione con Marcos y Marcos. Rita Charbonnier racconta tre donne vissute all’ombra di tre geni della musica: Beethoven, Mozart e Chopin. Figure femminili non sempre conosciute a cui l’autrice ha dedicato tre dei suoi romanzi. La prima serata è dedicata alla figura di Johanna van Beethoven, la cognata che Ludwig detestava con tutto se stesso. Al fortepiano, il Maestro Alessandro Commellato eseguirà musiche del genio di Bonn.

Quando: martedì 17 febbraio 2026 alle ore 19:00.

Dove: Frigoriferi Milanesi, Via Piranesi 10, Milano.

Cosa: Prima serata del ciclo “All’ombra dei giganti”. Rita Charbonnier racconta la storia della Signora Beethoven, accompagnata da musiche di Beethoven eseguite al fortepiano dal Maestro Alessandro Commellato.

Ingresso: libero.

Il ciclo proseguirà il 17 marzo con La sorella di Mozart e il 14 aprile con L’amante di Chopin.

Sì, avete letto bene: fin qui non si è parlato di pianoforte, ma di fortepiano. Così si usa chiamare il precursore del pianoforte moderno, uno strumento piuttosto diverso da quello che conosciamo oggi.

E sarà quel suono — diverso, delicato, vibrante in un modo tutto suo — che ascolterete mentre vi racconterò la storia di Johanna van Beethoven, la cognata che Ludwig detestava con tutto se stesso. La donna che il genio di Bonn considerava indegna di crescere il proprio figlio. Una battaglia legale durata anni, uno scontro feroce che segnò profondamente tutte le persone coinvolte.

Il fortepiano (o pianoforte storico) ha un suono più trasparente rispetto a quello del pianoforte moderno. La sua meccanica più leggera permette un tocco diverso, più sensibile alle sfumature dinamiche. Il timbro è meno potente ma più ricco, con una risonanza che si spegne più rapidamente. È lo strumento sul quale Beethoven, Mozart e Chopin componevano: un suono che loro conoscevano, che ricercavano e affinavano mentre scrivevano le loro note.

Le musiche di Beethoven saranno eseguite dal Maestro Alessandro Commellato su un fortepiano Broadwood del 1821, lo stesso modello che fu regalato dalla storica casa londinese “John Broadwood & Sons” a Beethoven, per omaggiare la sua grandezza. Proprio questo strumento gli consentiva di “sentire” le note, malgrado la sordità sempre più grave. Infatti, il Broadwood era il piano più “moderno” del suo tempo, capace di sonorità più energiche di quante non ne producessero gli strumenti coevi viennesi. Quindi, più sfumature dinamiche ma anche più asprezza, quando necessaria.

Grazie alle potenti vibrazioni di questo particolare fortepiano, Beethoven percepiva la musica attraverso il corpo: appoggiava la testa sulla cassa, oppure vi appoggiava un legno che stringeva tra i denti. In questo modo, le onde sonore viaggiavano attraverso le ossa, fino al suo orecchio interno. Fu grazie a questo strumento che Beethoven poté immaginare un nuovo modo di gestire il suono, anche quando l’udito lo aveva abbandonato.

Fortepiano Broadwood. Foto di Oscar – Opera propria, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Questa è la particolarità di questo appuntamento, inframmezzato dalla mia narrazione delle vicende familiari del genio di Bonn: Alessandro Commellato ci farà sentire il vero suono di Beethoven. Il suono che lui conosceva, che sentiva vibrare sotto le sue mani e attraverso il suo corpo.

Alessandro, docente di pianoforte al Conservatorio di Milano, è una sorta di medium della musica: appassionato di strumenti storici, cerca di far rivivere i compositori che ama facendoli “parlare” sui loro strumenti. Non si tratta solo di filologia musicale, ma di un viaggio nel tempo. Quando Alessandro suona Beethoven sul fortepiano Broadwood, non esegue semplicemente delle note: riporta in vita il suono che Beethoven aveva in mente.

Martedì 17 febbraio, alle 19:00, vi aspettiamo ai Frigoriferi Milanesi. Sarà la prima di tre serate speciali dove letteratura e musica si intrecciano per raccontare donne vissute all’ombra di giganti. Donne che hanno amato, sofferto, lottato. Donne scomode quanto forti, che meritano di essere conosciute.

About

Questo è il sito di Rita Charbonnier, scrittrice.

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