«Figlia del cuore» a Spoleto: quando un gesto d’amore cambia due vite

Presentazione del mio romanzo ispirato a una storia vera di affido familiare. Un incontro nell’ambito della campagna di sensibilizzazione sull’affido promossa dal Comune di Spoleto e dalla Regione Umbria.

La locandina della presentazione del romanzo che parla di affido familiare

L’annuncio ufficiale — Venerdì 12 dicembre 2025, alle ore 17:00, la Biblioteca Comunale Giosuè Carducci di Spoleto ospita la presentazione di Figlia del cuore (Marcos y Marcos), il romanzo di Rita Charbonnier basato su una storia vera di affido familiare. L’evento è reso speciale dalla presenza delle persone che hanno ispirato il libro e che racconteranno la loro esperienza diretta di affido.

Quando: venerdì 12 dicembre 2025 alle ore 17:00.

Dove: Biblioteca Comunale “Giosuè Carducci”, Via Brignone 14, Spoleto.

Cosa: Presentazione di Figlia del cuore, con la partecipazione delle persone che hanno ispirato il romanzo. Sarà presente l’autrice. Interverranno Luigina Renzi, Assessora alle politiche sociali del Comune di Spoleto, e una referente del Servizio affido familiare del Comune di Spoleto.

Ingresso: libero.

Questo mio romanzo, l’unico (almeno per ora) ambientato ai nostri giorni, racconta la storia di Ayodele, una bambina arrabbiata e silenziosa, e di Sara, la sua mamma affidataria, determinata e piena di regole. Tra mutismi e barricate, lacrime roventi sciolgono nodi inestricabili: la famiglia non è un fatto biologico, la famiglia è “un cerchio che diventa un cuore”.

Diversi centri affido italiani consigliano il libro agli aspiranti affidatari, perché offre un quadro realistico dell’esperienza pur non essendo un manuale, né un saggio. È un romanzo che emoziona e fa sorridere, ma che allo stesso tempo restituisce con onestà la complessità, le paure, le gioie e le fatiche di un percorso che cambia la vita di chi lo intraprende.

Quello che rende unico l’incontro del prossimo 12 dicembre è la presenza delle persone, a me molto care, che hanno ispirato il mio romanzo. Ci racconteranno la loro esperienza: una testimonianza autentica e toccante che darà voce alla realtà dietro la fiction.

L’evento si inserisce nell’ambito della campagna di sensibilizzazione per promuovere l’affido familiare promossa dal Comune di Spoleto e dalla Regione Umbria. Una campagna necessaria, urgente.

Perché l’affido familiare è poco conosciuto. C’è chi veramente non ne sa nulla. Molte persone non sono informate del fatto che si può dare sostegno alle bambine e ai bambini in difficoltà in tante forme diverse.

Talvolta i genitori si trovano in difficoltà e non sono in grado, temporaneamente, di occuparsi dei propri figli. Allora interviene questa formula, nella quale un adulto si mette a disposizione per prendersene cura e aiutarli a crescere.

L’affido può prevedere che il minore si trasferisca nella casa dell’affidatario, che vi dorma alcune notti a settimana o che non vi dorma affatto. È una formula elastica, adattabile alle possibilità di chi si offre e ai bisogni del bambino.

I pregiudizi sono tanti. C’è la paura di affezionarsi troppo al bambino, che poi dovrà rientrare nella famiglia di origine: “sarà un distacco doloroso?”. Ma non è detto che si tratti di un vero distacco, e come si può ipotecare il futuro?

Ci sono affidi che possono trasformarsi in adozione, altri che durano per molto tempo (come quello che racconto nel romanzo) e comunque si può rimanere nella vita del bambino, e poi dell’adolescente, e dell’adulto, sotto altre forme. Il legame affettivo non si spezza con la conclusione formale dell’affido.

C’è chi pensa che l’affido sia riservato solo alle coppie sposate con figli. Non è vero. Tutti possono prendere un bambino in affido: coppie con e senza figli, sposate oppure no. L’affido è aperto anche ai single, che sono ormai la maggioranza della popolazione italiana. E non ci sono limiti di età.

In Italia i bambini e le bambine in affidamento familiare residenziale (che, cioè, abitano con l’affidatario) sono poco più di 14.000. Si tratta di un numero davvero esiguo se lo si confronta con i dati della Spagna (19.000 bambini), dell’Inghilterra (oltre 50.000), della Germania (quasi 70.000) e soprattutto della Francia (oltre 97.000).

Ci sono tanti bambini e bambine che hanno bisogno di sostegno, ma non ci sono abbastanza adulti disposti a darlo. Questo incontro è un’occasione per conoscere, per capire, per scoprire che forse anche tu puoi fare qualcosa. Allora, vieni? ❤️

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About

Questo è il sito di Rita Charbonnier, scrittrice.

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