Tre recital estivi ispirati ai miei romanzi, ciascuno dedicato a una grande figura femminile dimenticata o fraintesa.

Dopo le intense giornate in Trentino e la straordinaria esperienza alla Fiera del Libro di Lima, torno a casa con un progetto speciale, che intreccia narrazione e musica, storia ed emozioni. Ad agosto, in tre serate distinte, in tre borghi immersi nel verde delle colline umbre, darò voce a Nannerl Mozart, George Sand e Johanna van Beethoven. Tre donne che hanno vissuto accanto a giganti della musica e che, nel bene e nel male, hanno influenzato la loro arte.
In ogni serata racconterò e interpreterò il vissuto di una delle tre donne, accennando al pianoforte alcuni brani del compositore a lei legato.
Il programma
✅ Mercoledì 6 agosto | ore 18.00 | Madonna di Panico
La sorella di Mozart – Maria Anna Mozart, detta “Nannerl”, bambina prodigio e compositrice dimenticata, svela il lato nascosto del genio di famiglia.
✅ Sabato 9 agosto | ore 18.00 | Montebibico
L’amante di Chopin – George Sand, scrittrice anticonformista e femminista ante litteram, racconta il suo amore per Fryderyk Chopin e la propria sete di libertà.
✅ Mercoledì 20 agosto | ore 18.00 | Uncinano
Signora Beethoven – Johanna van Beethoven, cognata del genio di Bonn, figura oscura, spesso denigrata, svela la sua verità in una narrazione intensa quanto ironica.

Al termine di ogni recital avrò il piacere di dialogare con il Vicesindaco di Spoleto Danilo Chiodetti, che porterà la sua voce istituzionale e la conoscenza del territorio. L’organizzazione è a cura della Biblioteca comunale “G. Carducci” di Spoleto, nell’ambito della rassegna Accade d’estate a Spoleto 2025, manifestazione organizzata dal Comune di Spoleto in collaborazione con le associazioni locali e gli enti del territorio, che per tutta l’estate anima vie e piazze della città e dei borghi.
Le tre serate di Tre note, tre donne, tre borghi sono a ingresso libero.
Vi aspetto! Sono tutti luoghi magici, soprattutto all’ora del tramonto, quando inizieranno i recital. E sarà bello, insieme, evocare queste donne straordinarie.
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Musica e letteratura, leggere ed ascoltare, questo è Rita Charbonnier. La stimo e l’ammiro per essere così libera come le note appese su un pentagramma, note mosse, libere di fluttuare, di fingersi solo note ma divengono in poche righe ritmi, motivi, arpeggi e discese in bassi toni per risalire ancora libere di essere lette, capite, inghiottite dove il diaframma già pulsa al ritmo del cuore. Ho iniziato a seguire Rita per sapere, per placare la mia curiosità su “La sorella di Mozart”. Mozart lo conoscevo già, come pure Vivaldi che mi accende e mi spegne quattro stagioni con movimenti ripidi e discese tra le righe del pentagramma. Ma che dire della sorella di Mozart? Dirlo, anzi scriverlo come Rita Charbonnier ha fatto, ha scritto e composto è un assaggio di letteratura che ammalia, che avvince e convince come una strega che negli occhi ti guarda e ti sconvolge. Attendo ancora che Rita scavi nella mia anima.